Fiorini Energy Lab

Strumento

Quanti kWp stanno sul tuo tetto

Metti i metri quadri disponibili, dove sei e com'è inclinata la falda: ottieni la potenza installabile, quanto produce in un anno e — la parte che conta davvero — quanta di quell'energia riusciresti a usare in casa.

m² esposti al sole, senza ombre

Servono circa 5,5 m² per ogni kWp installato.

Scegli la città più vicina: la resa cambia poco nel raggio di qualche decina di km.

Inclinazione della falda

Tetto falda tipica. Sulle case italiane la falda sta quasi sempre tra 20° e 35°.

kWh all'anno

Lo trovi in bolletta, di solito nel riepilogo annuo dei consumi.

Sistema di accumulo

La batteria non produce energia: sposta alla sera quella del pomeriggio, quindi alza l'autoconsumo. Il suo costo non è incluso nella stima qui accanto.

Tipo di abitazione

Cambia solo l'aliquota della detrazione: 50% sulla prima casa, 36% negli altri casi.

Impianto installabile

3,6 kWp

5193 kWh prodotti all'anno · 1428 kWh per kWp a 30°

Autoconsumo stimato

25%

1318 kWh usati in casa, copri il 49% del tuo consumo

Risparmio in bolletta

387 € /anno

Solo l'energia autoconsumata, l'immesso in rete non è contato

Con una batteria l'autoconsumo salirebbe da 25% a 44%, cioè 280 € in più all'anno. Attiva «Con batteria» per vedere il dettaglio.

Quanto costa e in quanto rientra

Costo indicativo chiavi in mano
5455 €8000 €
Detrazione 50%, in 10 rate
2727 € / −4000 €
Rientro al netto della detrazione
7,0 anni10,3 anni
Rientro senza detrazione
14,1 anni20,7 anni

La detrazione si recupera in 10 rate annuali e solo se hai imposta sufficiente da cui detrarla: il rientro di cassa è più lento di quello indicato. Il costo dell'eventuale batteria non è compreso.

L'autoconsumo qui è stimato, perché dipende da quando accendi le cose, e questo modulo non lo può sapere. Il numero vero è nella curva quartoraria del tuo contatore: analizzala qui.

Le rese sono PVGIS per tetti esposti a sud: est o ovest producono sensibilmente meno.

Come legge i numeri questo strumento

La produzione: dati misurati

Le rese per località e inclinazione vengono da PVGIS, lo strumento della Commissione europea (Centro comune di ricerca), database SARAH2 sulla serie 2005-2020. Sono 22 città, ognuna con nove inclinazioni, calcolate per moduli in silicio cristallino montati su edificio con perdite di sistema al 14%.

Tutte le rese sono per tetti esposti a sud. È il caso migliore: un tetto a est o a ovest produce sensibilmente meno, e uno a nord non è quasi mai conveniente. Per il tuo tetto reale, con la sua esposizione e le sue ombre, rifai il calcolo inserendo l'indirizzo esatto su PVGIS.

Il risparmio: solo quello che autoconsumi

Un kWh che usi mentre lo produci ti evita di comprarlo, e vale le componenti della bolletta che dipendono dai kWh — materia energia, quota energia del trasporto e oneri di sistema, più IVA. Non vale il prezzo medio che leggi in bolletta: le quote fisse (potenza impegnata, quota fissa di trasporto, commercializzazione) le paghi comunque, perché sono legate al contatore e non ai consumi. Chi calcola il risparmio sul prezzo medio gonfia il risultato.

L'energia immessa in rete non entra nel conto: viene pagata al prezzo all'ingrosso, molto più basso, e cambia di continuo. Il rientro che leggi è quindi prudente.

L'autoconsumo: qui c'è una stima, ed è dichiarata

Quanta parte della produzione riesci a usare subito dipende da quando consumi, e nessun modulo con quattro campi lo può sapere. Qui viene stimato dal rapporto tra produzione e consumo annuo, con una curva ancorata ai valori tipici del residenziale italiano: 30% senza accumulo e 55% con accumulo per un impianto che produce circa una volta e mezzo il consumo di casa.

Se vuoi il numero vero e non una stima, ce l'hai già: è nella curva quartoraria registrata dal tuo contatore, che dice ora per ora quando consumi davvero.

La detrazione

Per le spese del 2026 la detrazione è del 50% sull'abitazione principale (se la spesa è pagata dal proprietario o da chi ha un diritto reale sull'immobile) e del 36% negli altri casi, su un tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare, da recuperare in 10 rate annuali. Si recupera solo se hai imposta sufficiente da cui detrarla.

Domande frequenti

Quanti metri quadri servono per 1 kWp di fotovoltaico?+

Con i moduli residenziali diffusi oggi servono circa 5,5 m² di falda per ogni kWp installato. Un impianto da 3 kWp — la taglia più comune sulle case italiane — occupa quindi intorno ai 17 m². Il conto vale per la superficie effettivamente utilizzabile: vanno tolti camini, lucernari, bordi e le zone che restano in ombra nelle ore centrali.

Qual è l'inclinazione migliore per i pannelli?+

In Italia la resa massima si ottiene tra i 30° e i 40° con esposizione a sud, ma la curva è piatta: tra 25° e 45° la differenza è di pochi punti percentuali. Conta molto di più evitare le ombre. Un tetto piano rende circa il 15% in meno di una falda a 30°, a meno di montare i moduli su strutture inclinate.

La batteria fa risparmiare davvero?+

La batteria non produce energia: sposta alla sera quella prodotta nel pomeriggio, quindi alza la quota di autoconsumo. Nel caso di riferimento passa da circa 30% a circa 55%, e il risparmio annuo quasi raddoppia. Se convenga dipende dal costo della batteria e dalla sua vita utile: lo strumento mostra di quanto cresce il risparmio, così puoi confrontarlo con i preventivi.

Perché il calcolo non considera l'energia venduta in rete?+

Per prudenza. L'energia immessa in rete viene pagata al prezzo del mercato all'ingrosso, che cambia di ora in ora: metterla nel conto significherebbe appoggiare il risultato su una stima. Il rientro indicato è quindi più lento di quello reale, non più rapido. Vale anche la pena ricordare che dal 27 settembre 2025 lo scambio sul posto non è più accessibile ai nuovi impianti.

Il costo indicato comprende la batteria?+

No. La fascia di 1500-2200 € per kWp si riferisce all'impianto fotovoltaico chiavi in mano, IVA al 10% inclusa, per il residenziale. Il sistema di accumulo è un costo aggiuntivo, che varia molto con la capacità: va chiesto ai preventivi e confrontato con l'aumento di risparmio che lo strumento mostra.

Da dove vengono i numeri. Produzione: PVGIS (Commissione europea, JRC), dati scaricati il 4 settembre 2026. Valore del kWh risparmiato: componenti ARERA di agosto 2026. Detrazione: Agenzia delle Entrate — Ristrutturazioni edilizie, guida di febbraio 2026.

Costi e autoconsumo sono stime, non dati di fonte. La fascia di 1500-2200 € per kWp è un ordine di grandezza di mercato per il residenziale: uffici, negozi e capannoni hanno profili, IVA e regimi fiscali diversi e non sono coperti da questo strumento. Un preventivo reale può uscire da quella fascia per mille motivi legittimi, a partire dalla difficoltà di posa.

È una stima indicativa, non un progetto né un preventivo. Il dimensionamento vero lo fa un tecnico che sale sul tetto: verifica strutture, ombre, quadro elettrico e vincoli edilizi o paesaggistici.

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