Simulazioni e confronti
Pompa di calore o caldaia a gas: quanto costa scaldare casa in un anno
Il confronto dei costi annui di riscaldamento tra caldaia (tradizionale e a condensazione) e pompa di calore, con bolletta luce e gas ricostruite dalle componenti ARERA. Per un trilocale e per una casa indipendente.
Filippo Fiorini · Pubblicato il 25 settembre 2026
Il confronto che si legge di solito è "il gas costa X, la corrente costa Y". È un modo sbagliato di farlo, per un motivo semplice: la pompa di calore non consuma la stessa energia della caldaia. Per produrre lo stesso calore la caldaia brucia gas; la pompa di calore lo prende in gran parte dall'aria e usa la corrente solo per spostarlo. Quello che conta è quanto costa il calore, non il chilowattora.
Qui facciamo il conto per intero, sui costi di esercizio, con le bollette ricostruite voce per voce dalle componenti regolate. Non parliamo di quanto costa installare: quello dipende dal preventivo.
Le ipotesi, dichiarate
Prima dei numeri, cosa stiamo assumendo. Cambiare una di queste cambia il risultato.
- Pompa di calore aria/acqua con SCOP 2,825. È il minimo richiesto dal Conto Termico 3.0 per le pompe di calore aria/acqua, quindi è un valore prudente: un impianto ben progettato e ben regolato può fare meglio. Lo trovi nelle Regole applicative del GSE.
- Caldaia a gas con rendimento 89,8% se tradizionale, 91,76% se a condensazione, riferito al potere calorifico superiore, lo stesso che usa ARERA per convertire i metri cubi in energia.
- Contatore portato da 3 a 4,5 kW con la pompa di calore: in genere è sufficiente, ma dipende dalle tue abitudini e da quanto è già impegnato.
- Il contratto gas viene chiuso: la casa diventa tutta elettrica. Se il gas resta per cucina e acqua calda, vedi più sotto cosa cambia.
- Prezzi: componenti regolate ARERA di agosto 2026. Per l'elettricità, il servizio a tutele graduali; per il gas, il servizio di tutela della vulnerabilità, nell'ambito nord-orientale (Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna), con contatore fino a G6. Sul mercato libero cambia solo la materia prima: il resto della bolletta è uguale.
Il conto, per un trilocale
| Stato dell'edificio | Caldaia tradizionale | Caldaia a condensazione | Pompa di calore |
|---|---|---|---|
| Edificio datato7800 kWh termici | 1178 €812 Smc | 1153 €794 Smc | 964 €2761 kWh |
| Riqualificato in parte4875 kWh termici | 752 €507 Smc | 737 €497 Smc | 634 €1726 kWh |
| Alta efficienza1950 kWh termici | 354 €203 Smc | 349 €199 Smc | 304 €690 kWh |
Le colonne della caldaia comprendono l'intera bolletta gas (quota energia, quota fissa, accise e IVA). La colonna della pompa di calore è la spesa in più in bolletta elettrica, calcolata come differenza tra la bolletta con e senza pompa di calore: non è "kWh per prezzo medio", perché il costo dei kWh aggiunti non è quello medio (ne parliamo sotto).
Per il trilocale riqualificato in parte, la pompa di calore costa circa 103 € in meno all'anno rispetto alla caldaia a condensazione e 118 € in meno rispetto a quella tradizionale.
Il conto, per una casa indipendente
| Stato dell'edificio | Caldaia tradizionale | Caldaia a condensazione | Pompa di calore |
|---|---|---|---|
| Edificio datato15.600 kWh termici | 2314 €1624 Smc | 2265 €1589 Smc | 1844 €5522 kWh |
| Riqualificato in parte9750 kWh termici | 1462 €1015 Smc | 1431 €993 Smc | 1184 €3451 kWh |
| Alta efficienza3900 kWh termici | 618 €406 Smc | 606 €397 Smc | 524 €1381 kWh |
Più la casa è grande e meno efficiente, più cresce il consumo di calore e con lui la differenza in euro tra i due sistemi. Su una casa ad alta efficienza, invece, il fabbisogno è così basso che anche la differenza si riduce: la scelta si gioca quasi tutta sul costo dell'impianto.
Perché il risparmio è più piccolo di quanto si legge
Il prezzo del kWh aggiunto non è quello medio. Portare il contatore da 3 a 4,5 kW costa circa 84 € all'anno anche se non consumi un kWh in più: la quota potenza del trasporto aumenta e, sopra i 3 kW, il residente perde l'esenzione sulle accise per tutti i kWh, compresi quelli della vita di tutti i giorni. È una spesa che la pompa di calore si porta dietro e che il confronto "prezzo del kWh" non vede.
Il kWh di corrente costa molto più del kWh di gas. La pompa di calore compensa perché, con uno SCOP di circa 2,8, ogni kWh elettrico ne rende quasi tre di calore. Il risparmio dipende quindi da un rapporto: se lo SCOP reale è più basso di quello di riferimento, il vantaggio si assottiglia. La caldaia a condensazione, dal canto suo, guadagna solo pochi punti di rendimento su quella tradizionale: le due colonne del gas sono vicine.
Il gas ha un peso che a volte si dimentica: la quota fissa. Chiudendo il contratto risparmi anche la quota fissa annua, con IVA al 22%, oltre ai metri cubi. Se invece il gas resta per cucinare e per l'acqua calda, quella quota continui a pagarla e il risparmio scende della stessa cifra, più il costo dei metri cubi che restano.
Quanto deve valere lo SCOP perché convenga
Lo SCOP che scegli per l'impianto non è un dettaglio: è il numero che decide il conto. Possiamo anche rovesciare la domanda e chiedere: sotto quale SCOP la pompa di calore smette di convenire?
Nel trilocale riqualificato in parte la pompa di calore costa come una caldaia a condensazione a uno SCOP di circa 2,38, e come una caldaia tradizionale a circa 2,33. Sotto quei valori il gas costa meno. Confrontali con lo SCOP di riferimento di questa pagina, 2,825: a prezzi di agosto 2026 c'è margine, ma non moltissimo. Con prezzi del gas più bassi o della luce più alti il pareggio si sposterebbe verso l'alto.
E gli incentivi?
Non li contiamo qui, perché dipendono da chi sei e da cosa installi, e cambiano il conto dell'investimento, non quello dei costi di esercizio. Se la pompa di calore ti interessa, il calcolatore del Conto Termico 3.0 stima l'incentivo del GSE per il tuo caso, con rate e documenti da preparare.
Come rifare il conto per la tua casa
- Trova la tua zona climatica: cambia il fabbisogno di calore. La pagina delle zone climatiche la dà per comune.
- Prova la pompa di calore nel simulatore bolletta: il simulatore ha già la scelta "pompa di calore" e ricalcola la bolletta luce con il consumo aggiunto e la potenza del contatore.
- Chiedi al tecnico lo SCOP dell'impianto proposto e confrontalo con quello di pareggio qui sopra.
Da dove vengono i numeri
- Elettricità: componenti ARERA del servizio a tutele graduali, agosto 2026 (fonte).
- Gas: componenti ARERA del servizio di tutela della vulnerabilità, agosto 2026, ambito nord-orientale, contatore fino a G6 (fonte). Il calcolo dai componenti riproduce il prezzo del consumatore tipo che ARERA pubblica.
- Accise sul gas: aliquote a uso domestico per scaglione annuo, ADM, aggiornamento all'8 aprile 2026 (fonte). L'addizionale regionale, che va da zero a circa 0,03 € per metro cubo secondo la regione, non è inclusa. Le aliquote sono quelle del Centro-Nord.
- IVA sul gas: 10% sui primi 480 metri cubi annui, 22% sul resto e sulle quote fisse (ARERA).
- Fabbisogno di calore, rendimenti delle caldaie, contatore a 4,5 kW: ipotesi tecniche di riferimento dell'autore, non dati di fonte.
Vedi anche come leggere la bolletta della luce o torna alla pillar Simulazioni e confronti.
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Apri il calcolatore →Domande frequenti
Conviene sostituire la caldaia a gas con una pompa di calore?+
Sul costo di esercizio, nel caso di riferimento di questa pagina sì: la spesa annua scende, anche con uno SCOP prudente. Ma la differenza annua è limitata, quindi la risposta dipende dal costo dell'installazione e dagli incentivi, che vanno messi nel conto separatamente. Il risparmio cresce con il fabbisogno di calore della casa e con lo SCOP reale dell'impianto.
Cos'è lo SCOP di una pompa di calore?+
È il rendimento stagionale: quanti kWh di calore l'impianto produce per ogni kWh di elettricità che consuma. Con uno SCOP di 3, da 1 kWh elettrico si ottengono 3 kWh di calore. Una caldaia a gas ne restituisce poco meno di uno per ogni kWh di gas.
Quanti kW servono sul contatore con una pompa di calore?+
Dipende dalle abitudini e da quanto è già impegnato il contatore, ma in genere basta portarlo a 4,5 kW. Attenzione al costo: sopra i 3 kW si paga una quota potenza maggiore e si perde l'esenzione sulle accise, che vale per tutti i kWh della casa, non solo per quelli della pompa di calore.
Se tengo il gas per cucinare e per l'acqua calda, cambia il conto?+
Sì. Il conto di questa pagina chiude il contratto gas. Se il gas resta, continui a pagare la quota fissa (con IVA al 22%) e i metri cubi che consumi per cucina e acqua calda: il risparmio si riduce di quella cifra.